Nostri siti dei tornei

 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
Amici della Palatina

 
Regolamenti palatinati

 

 

 
Categorie articoli
2010
Tornei DBA da pubblicare
0 of 5
2009
Tornei DBA da pubblicare
0 of 6
2008
Tornei DBA da pubblicare
0 of 8
2007
Tornei DBA da pubblicare
0 of 6
2006
Tornei DBA da pubblicare
0 of 7
2005
Tornei DBA da pubblicare
0 of 6
2004
Tornei DBA da pubblicare
8 of 8
2003
Tornei DBA pubblicati
1 of 1

Gli inizi

Non ricordo bene come andò. Non ho neanche foto a cui appigliarmi per le date. Non è che prendevo appunti pensando che 8 anni dopo avrei descritto la cosa su di un blog. Mica sono Nostradamus, che tra l’altro parla solo di disgrazie e quindi meglio di no!

Diciamo che più o meno ci si mise a studiare il DBA, come regolamento propedeutico a giocare con lo storico. Nelle intenzioni c’era pure di rinverdire un po’ il WH40k, o provare Confrontation, ma evidentemente per motivi di tempo e pigrizie varie non se ne fece nulla.

Comunque si giocò sempre nel club, facendo le prime partite con pezzi probabilmente di Narciso, dato che la produzione di miei soldatini inizialmente doveva sicuramente andare a rilento.

Narciso, più energico di me nel proporre novità, in qualche modo contattò Lorioli dell’ARSM, che ci introdusse come ospiti. Lo scopo era quello di farci vedere come si giocava veramente. Nostro anfitrione fu il Cossiga, con cui condividemmo pure un acquisto alla Essex che fece lui, la marca di 15mm di tutte le nostre prime armate. Naturalmente il Cossiga ci castigò, anche grazie ad una oculata scelta di truppe.

Frequentammo da allora l’ARSM ma non è che come giocatori di DBA fossimo ben tollerati, dato che i soci non erano interessati al circuito torneistico mentre lo sono per partite megalomani dove gli effettivi in campo vengono resi con manicciate di soldatini. Noi, con le nostre 12 misere basette a testa su di un 60×60, stimolavamo un misto tra indifferenza e compassione. E dato che per tradizione si cambiava gioco tutti i venerdì sera, capendoci poco di strategia e nulla dei regolamenti presentati, ci si ritrovava, più che a cavalcare il fascino di 1000 diverse battaglie, a tirare marginalmente un po’ di dadi. Noi volevamo farci gloria individualmente con argute strategie, noi volevamo il DBA!

In qualche modo ci contattò telefonicamente Luca. Era amico dai tempi dell’università con un altro socio ARSM. Forse Narciso mise un annuncio su qualche bacheca. Io, da gran positivista, pensai subito bene ed ero convinto che fosse da pazzi sentire gente al buio per giocare soldatini. Al primo appuntamento Luca sbagliò prima il nome della via, poi quello del palazzo. Incominciavamo bene, oltre che pazzo pure facilone. L’andai a raccogliere al portone. Forse con la canonica rosa in mano o garofano all’occhiello, come se fosse un appuntamento galante? Non credo.

Luca non era pazzo come pensavo, anzi, era pure simpatico. Anzi, risulta sempre il più simpatico, una dote naturale. Eravamo ora in tre, dispari. Ci si alternava a coppie al tavolo da gioco del nostro club condominiale. Un po’ scomodo, ma ci si divertiva lo stesso.

Lascia un Commento